I conferenzieri della Dante

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Dott.ssa Claudia Ricci

Claudia Ricci è nata a Roma, dove ha conseguito il diploma di maturità classica, per poi proseguire gli studi presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Ginevra. Qui si è laureata in linguistica italiana con il professor Emilio Manzotti. Dopo aver lavorato come assistente a Ginevra, ha collaborato a diversi progetti di ricerca in linguistica italiana (con la professoressa Angela Ferrari) e francese (con la professoressa Corinne Rossari), assumendo incarichi di ricerca e di insegnamento presso le università di Ginevra, Friburgo, Losanna e Basilea. Ha poi conseguito un dottorato di ricerca in linguistica francese presso l'università di Neuchâtel, dove attualmente lavora. Si è occupata di fenomeni linguistici di intensificazione in italiano e della semantica e testualità dei connettivi italiani e francesi. Attualmente il suo principale campo di ricerca è lo studio delle forme modali dell'italiano e del francese.

Sig. Johannes Fankhauser

Nato il giorno in cui l’esercito svizzero restituì le bandiere dopo la seconda Guerra mondiale, Johannes Fankhauser ama definirsi un uomo pacifico, cittadino universale, diffensore dell'ambiente e dei diritti dell'uomo. Dopo la maturità classica in Svizzera tedesca, ha studiato la filosofia a Lovania, in Belgio, e la documentazione scientifica a Ginevra. Per anni, ha lavorato nell'ambito delle risorse umane ed è un grande appassionato della lingua e cultura italiane.

Sig. Rocco Cavalli

Rocco Cavalli è nato nel 1997 in Ticino ed è cresciuto nel villaggio di Avegno, in Valle Maggia. Al termine del liceo si è trasferito a Friburgo per dedicarsi agli studi di medicina. Amico della lingua e della cultura italiane, nel tempo libero ama approfondire temi di storia o di letteratura.

Prof. Claudio Giorgione

Nato nel 1973, si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi in Storia dell’Arte dedicata ad alcuni cicli di affreschi di Bernardino Luini. Lavora a Milano al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci dal 1997 ed è attualmente Curatore del Dipartimento “Leonardo, Arte e Scienza”. Tiene come storico dell’arte lezioni e conferenze. È autore del volume Leonardo da Vinci. La collezione dei modelli, edito dal Museo nel 2009, e di numerosi saggi dedicati all’artista. Ha curato la mostra “Leonardo da Vinci. La natura dell’invenzione”, presentata con successo a Parigi, Monaco di Baviera, San Paolo del Brasile e Brasilia tra 2012 e 2015, oltre alle mostre “Leonardo da Vinci, nature, art and science” a Incheon, Corea del Sud, nel 2009, e “The Ideal city in Renaissance” per la mostra organizzata in Cina in occasione dell’Esposizione Universale di Shanghai, 2010.

Dott. Maiko Favaro

Il Dott. Maiko Favaro si è formato presso la Scuola Normale Superiore e l’Università di Pisa. Ha conseguito l'Abilitazione Scientifica Nazionale italiana per il ruolo di Professore Associato in Letteratura Italiana. Ha effettuato esperienze di ricerca e insegnamento presso: Harvard University, Ecole Normale Supérieure di Parigi e di Lione, Ludwig Boltzmann Institut für Neulateinische Studien di Innsbruck, Università di Trieste e di Udine, Freie Universität di Berlino (come Ricercatore ‘Marie Skłodowska-Curie’). È stato curatore scientifico della mostra Dea del cielo o figlia di Eva? La donna nella cultura italiana fra Rinascimento e Controriforma (Trieste, Museo Petrarchesco Piccolomineo, 2017/18). È membro del comitato scientifico della «Rivista di letteratura religiosa italiana» e del comitato redazionale di «Archivum Mentis». Le sue ricerche sono state premiate con il Premio di laurea della Società Filologica Friulana, il Canadian Society for Italian Studies Award 2011 e il Premio Tasso 2016. Fra i suoi interessi di ricerca, si segnala quello sulla ricezione di Dante dall'Ottocento ad oggi, su cui ha pubblicato anche un libro.

Dott.ssa Sara Lonati

Sara Lonati (Magenta, 1983) ha conseguito il dottorato in Letteratura italiana presso l'Università di Ginevra. È stata borsista all’Archivio svizzero di letteratura a Berna e dal 2013 è bibliotecaria, specializzata nelle collezioni patrimoniali, presso la Biblioteca cantonale e universitaria di Friburgo.

Autrice di articoli scientifici e di fotoreportages amatoriali, conduce le sue ricerche attorno alla letteratura di viaggio italiana e alla storia dell’editoria. 

Dott.ssa Ida de Michelis

Nata nel 1973, è dottore di ricerca in Italianistica (“La Sapienza” di Roma e Université de Lausanne). I suoi studi si sono concentrati sulla narrativa e la lirica italiane della prima metà del ’900, la letteratura della Grande Guerra, l’immagine di Dante nella cultura del Risorgimento e la ricezione del mito di Faust in Italia. È autrice di monografie e saggi critici, e ha partecipato a convegni nazionali e internazionali di letteratura. Collabora con l’“Edinburgh Journal of Gadda Studies”, fa parte del comitato scientifico nazionale per il Centenario sullo studio della letteratura della Prima guerra mondiale dell’A.D.I. e attualmente è insegnante a Francoforte sul Meno per il Ministero degli Esteri italiano.

Daniela Ogno

Daniela Ogno si è laureata in Filologia Moderna nel 2013 presso l'Università degli Studi di Genova, con una tesi diretta dal Prof. Marco Berisso dal titolo «Le ballate del codice Palatino 418. Edizione e commento». Dal gennaio 2015 svolge un dottorato di ricerca sul tema: La poesia a Firenze dalla morte di Lorenzo il Magnifico al ritorno dei Medici (1492 al 1512), sotto la direzione del Prof. Uberto Motta nell'ambito dell'omonimo progetto del FNS.

Sofia Rossi

Sofia Rossi ha svolto i suoi studi presso l’Università di Friburgo, dove si è laureata nel febbraio 2017 con un mémoire intitolato «Commento a La barca di Mario Luzi», svolto sotto la direzione del Prof. Dr. Uberto Motta. Attualmente collabora con la cattedra di letteratura italiana dell’Università di Friburgo come assistente diplomata e lavora ad una tesi di dottorato sulla figura di Traiano nella Commedia dantesca, sotto la direzione del Prof. Dr. Edoardo Fumagalli. I suoi interessi di ricerca riguardano principalmente l’opera dantesca e la poesia italiana del XX secolo.

Francesco Gabaglio

Francesco Gabaglio è nato nel 1991 in Ticino. Ha frequentato il liceo di Mendrisio, dove ha conseguito la maturità classica (latino e greco).

Ha poi ottenuto il Bachelor in Letteratura Italiana e in Storia all'università di Friburgo, dove risiede tuttora. Al momento sta lavorando, sotto la direzione del prof. Uberto Motta, alla propria tesi di Master, che ha come argomento il personaggio di Erminia/Nicea tra Gerusalemme Liberata e Gerusalemme Conquistata.

Francesco Luisi

Francesco Luisi (Udine, 5 ottobre 1992) si è formato presso l’Università degli Studi di Milano, dove ha conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne con una tesi di argomento storico-artistico diretta dal Professore Mauro Della Valle, “I mosaici paleocristiani di Aquileia: un’eredità tardoantica”. Dal settembre 2016 frequenta il Master of Arts in Italianistica presso l’Università di Fribourg, dove, sotto la direzione del Professore Uberto Motta, conseguirà la laurea specialistica in Letteratura italiana con una tesi che avrà come argomento l’analisi di uno dei più importanti autori della narrativa post-moderna, Antonio Tabucchi.

Prof. Guido Pedrojetta

Guido Pedrojetta (Moleno, TI, 1952) è stato per lunghi anni collaboratore scientifico presso la cattedra di Letteratura e filologia italiane dell’Università di Friburgo e ha insegnato a vario titolo nelle università di Zurigo, Berna e Neuchâtel. Dal settembre di quest’anno, è pensionato, ma continua a studiare a Corjolens, dove vive con la famiglia. Si è occupato particolarmente di prosa otto-novecentesca, pubblicando contributi critici su Paola Capriolo, Alberto Moravia, Elio Vittorini, Giorgio Orelli, oltre che sui canti popolari lombardi di indole narrativa. Si è interessato anche di linguaggi passionali (studiando l’epistolario d’amore di Maria Callas) e di poesia lombarda in lingua e in dialetto (Alessandro Manzoni, Carlo Porta, Giorgio e Giovanni Orelli, Riccardo Celio, Alina Borioli, Franca Da Rin. Con Bruno Beffa e Giulia Gianella, ha curato un'antologia di testi narrativi otto-novecenteschi: Il libro dei racconti brevi (1997-98). Di recente, ha curato la ristampa di un romanzo quasi dimenticato di Ugo Canonica, La storia dei Filanda e altri racconti (Locarno, Dadò, 2014) e analizzato la lingua di un carteggio famigliare: Affetti di carta: lettere dall’archivio privato di Alberto Jelmini, Balerna 2015. Con Pietro De Marchi, ha in corso di stampa la bibliografia completa degli scritti di Dante Isella.

Andrea Vitali, scrittore

Figlio di Edvige ed Antonio Vitali, entrambi impiegati comunali, è nato e cresciuto a Bellano, sulla sponda orientale (quella "lecchese") del lago di Como, con altri cinque fratelli. Dopo aver frequentato quello che lui stesso definisce «il severissimo liceo Manzoni» di Lecco, rinuncia alle sue inclinazioni verso il giornalismo e, per soddisfare le aspirazioni paterne, si laurea in medicina all'Università Statale di Milano nel 1982. Sposato con Manuela, da cui ha avuto il figlio Domenico. Vive da sempre nel suo paese natale e, nonostante dichiarazioni rilasciate nel 2008[1], abbandona la professione medica nel 2014 per dedicarsi alla scrittura.

Vitali con Sveva Casati Modignanial Premio Chiara nel 2012. In campo letterario esordisce nel 1990 con il romanzo breve Il procuratore (Premio Montblanc per il romanzo giovane) ispirato da vicende narrategli proprio da suo padre. Nel 1996 vince il Premio letterario Piero Chiara con L'ombra di Marinetti, ma il vero successo giunge nel 2003 con Una finestra vistalago (Premio Grinzane Cavour e Premio Bruno Gioffrè 2004), romanzo corale e polifonico le cui affabulazioni, ricche di stilemi del linguaggio parlato, coprono cinquant'anni di vita paesana fino ai turbolenti anni settanta. L'immaginario narrativo di Vitali si colloca sulle sponde del lago e racconta una provincia fatta di personaggi comuni e nel contempo esemplari, sulla scia di scrittori come Mario Soldati e Piero Chiara. Tuttavia il medico di Bellano, pur riconoscendo i propri debiti nei loro confronti, preferisce rifarsi soprattutto all'arte di "raccontar storie" di Giovanni Arpino.

Nel 2004 gli è stato assegnato il Premio Dessì, sezione narrativa, per il romanzo La signorina Tecla Manzi. Nel 2006 ha vinto il Premio Bancarella con il romanzo La figlia del Podestà, che è stato finalista anche al Premio Stresa. Nel 2008 ha vinto il Premio Boccaccio per tutta la sua produzione narrativa e in particolare per La modista, con cui ha ottenuto anche il Premio Hemingway.

Il suo romanzo Almeno il cappello ha vinto il Premio letterario La Tore Isola d'Elba, il Premio Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante ed è stato tra i finalisti sia allo Strega che al Campiello 2009.

http://www.andreavitali.net 

Dott. Giacomo Vagni

Giacomo Vagni (1985) ha conseguito il Dottorato in Letteratura italiana presso l’Università Cattolica di Milano, e dal 2014 lavora come Assistente di ricerca per la Cattedra di Filologia e Letteratura italiane dell’Università di Friburgo. I suoi studi scientifici e le sue pubblicazioni riguardano principalmente la poesia e la cultura del Rinascimento italiano, da Baldassarre Castiglione a Torquato Tasso. Fin dagli anni degli studi universitari, inoltre, fa parte del comitato direttivo dell’associazione dantesca “Centocanti”, per la quale ha organizzato corsi di formazione, lezioni pubbliche ed eventi volti a favorire l’incontro con l’autore della Divina Commedia anche al di fuori dell’accademia e delle scuole.

Prof. Stefano Ragni

Stefano Ragni è musicista di formazione umanistica. Laureato in filosofia e diplomato in pianoforte, composizione, musica corale e direzione di coro svolge attività di docente al Conservatorio e all’Università per Straneri di Perugia. La sua attività di concertista, conferenziere e didatta lo caratterizzano come un attento e propulsivo divulgatore del repertorio musicale italiano. In tal senso vanno ricordate le sue presenza in Usa, nell’America Latina, in Azerbaigian, Sudan, Vietnam e India.

Autore di venti volumi di musicografia ha edito anche un manuale di storia della musica italiana diffuso in tutto il mondo.

 Nel 2005 è stato consulente del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini. Nel 2011 l’Associazione Mazziniana Italiana lo ha insignito della prima medaglia “Goffredo Mameli”.

Nel 2012, in qualità di consigliere della Fondazione “Simonetta Puccini” di Torre del Lago, ha inaugurato il restaurato pianoforte Förster del Maestro.

Nel 2013 è stato componente della commissione scientifica delle Celebrazioni dell’anno Verdiano insediata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Con il suo progetto La parola musicale. La lingua italiana e la musica, svolto all’interno dei suoi corsi all’Università per Stranieri di Perugia, ha realizzato un pluridecennale progetto di valorizzazione della cultura italiana.

Nell’ottobre del 2017 è stato assistente del regista Dario Argento nella realizzazione di un’opera lirica su Salomè realizzata nella basilica papale di san Francesco d’Assisi.

Prof. Leandro Sperduti

Leandro Sperduti è archeologo e ricercatore presso il Dipartimento "Scienze della Antichità" dell'Università di Roma "La Sapienza". Ha tenuto con continuità più di cento corsi di istruzione e aggiornamento scientifico presso numerose Università, Società, Associazioni, Istituti e Centri di Cultura Storica in Italia che all'estero. Ha diretto e condotto scavi in Italia e all'estero (Tunisia, Siria e Iran) e guidato viaggi di studio, approfondimento e didattica in numerosi paesi d'Europa e del Vicino ed Estremo Oriente. Per conto della Commissione Pontificia di Archeologia Sacra, ha diretto gli studi e le indagini archeologiche del complesso sotterraneo della Basilica di S. Maria Maggiore in Roma. E' stato Segretario generale dell'Associazione Archeologica Romana, la più antica associazione di archeologi al Mondo, fondata nel 1902. Ha pubblicato numerosi articoli a carattere scientifico su riviste specializzate e diversi volumi di argomento storico-archeologico.

Dott. Emanuele Lodolo

Emanuele Lodolo è Primo Ricercatore presso l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) di Trieste. Dopo aver conseguito la laurea in geofisica all’Università di Trieste ed il PhD presso l’Università di Tel Aviv (Israele), ha svolto numerose campagne di geofisica e di geologia sia nel Mediterraneo che nell’Oceano Atlantico e Pacifico, tra cui sei campagne di ricerca in Antartide e nell’Arco di Scozia. Ha preso parte inoltre a vari progetti internazionali di ricerca sia a terra che a mare, tra i quali il programma di perforazione dell’Ocean Drilling Program (Leg 164) per lo studio dei gas idrati. E’ membro del comitato scientifico del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide e del comitato Italiano per l’International Ocean Drilling Program.

Da tempo si occupa di temi legati alle ricostruzioni strutturali e tettoniche di vari settori del Mare Mediterraneo, tra i quali il Canale di Sicilia. Negli ultimi anni si è dedicato in particolare alle ricostruzioni paleogeografiche, applicando e sviluppando le tecniche geofisiche ad alta risoluzione, con finalità di studio orientate verso l’archeologia sommersa.

Gerry Mottis, scrittore

Gerry Mottis, nato nel 1975, di Lostallo GR, risiede attualmente a Camorino TI. È insegnante di lingua e storia presso le scuole secondarie di Roveredo e professionali superiori a Giubiasco. 

È scrittore dal 2000 con la pubblicazione di 6 libri, tra cui "Sentieri umani", Libroitaliano, Ragusa 2000 (50 poesie), "Un destino una nostalgia", Ulivo Editore, Balerna 2003 (poesie), "Il boia e l'arcobaleno", Ulivo Editore, Balerna 2006 (racconti surreali), "Oltre il confine e altri racconti", Dadò Editore, Locarno 2010 (racconti), "Altri mondi", Dadò Editore, Locarno 2011 (poesie) e il primo romanzo storico "Fratelli neri. Storia dei primi internati africani nella Svizzera italiana", Dadò Editore, Locarno 2015 (seconda edizione). Sta attualmente scrivendo il suo secondo romanzo storico inerente alla caccia delle streghe nella Svizzera italiana durante il 1600.

È inoltre sceneggiatore e regista per la compagnia teatrale "Siparios" di Lostallo, si occupa di scrittura per ragazzi e di giornalismo pedagogico per la scuola. E consulente linguistico per la trasmissione "La consulenza" su RSI Rete 1 con Antonio Bolzani.


http://www.gerry-mottis.ch/products/lautore/

 

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